CATALOGO

Joseph Beuys (1921-1986)
La Pala, 1983

Firmato Joseph Beuys sul lato
Ferro e legno
cm 135x30x14
Eseguito nel 1983
Numerato 28/35 sul lato
Marchio a fuoco: 7000 EICHEN

Edizione Lucrezia De Domizio, Pescara 

Bibliografia: Joseph Beuys - Die Multiples, Catalogo Ragionato dei Multipli e Stampe, edito da Jörg Schellmann, Monaco/New York 1997, numero 476


IN DIFESA DELLA NATURA di Lucrezia De Domizio Durini 

Abbiamo il dovere di mostrare al mondo ciò che siamo stati capaci di fare nella e della nostra vita (Joseph Beuys)
L’operazione Difesa della Natura di Joseph Beuys è il più grande capolavoro della storia dell’Arte mondiale che mi lega al Maestro tedesco. In questo senso ho tentato con tutte le mie energie di diffondere attraverso libri, conferenze, mostre internazionali, donazioni, dibattiti e tesi di laurea, il pensiero Regale di uno tra i più emblematici e significativi protagonisti dell’Arte Internazionale del secondo dopoguerra.
La continua presenza di Beuys in Italia e in particolare in Abruzzo è una precisa scelta culturale. In Italia Beuys non trova solo l’humus fertile per diffondere le sue idee, ma trova soprattutto la disponibilità di uomini capaci di riaprire il dialogo con la Natura.
E’ in Abruzzo che il suo concetto di Utopia Concreta si realizza in Utopia della Terra.
Il rapporto con la Natura è sempre stato un tema costante in Beuys. Un lavoro che iniziò con archetipi disegni nei suoi primi anni di artista e riprese in Italia negli ultimi 15 anni della sua esistenza in Difesa dell’uomo e a Salvaguardia della Natura.
L’OPERAZIONE DIFESA DELLA NATURA di Joseph Beuys, non va intesa solamente secondo un aspetto ecologico ma va letta principalmente in senso antropologico. Quindi: difesa dell’Uomo, dei Valori, della Creatività.
Questa operazione è il frutto concreto e articolato della collaborazione e della solidarietà, dell’impegno costante e della disponibilità: qualità che svilupparono un’intesa e un significato profondo col pensiero dell’artista.
Joseph Beuys fu l’ideatore, la mia energia creativa ha rappresentato il propulsore attivo, atto ad espandere la filosofia del Maestro, la F.I.U. (Free International University) l’organizzazione di collegamento tra le idee e l’azione pratica e Buby Durini che Beuys chiamava il fratello italiano con il suo obiettivo magico ha testimoniato l’importante percorso storico degli ultimi 15 anni della vita del Maestro tedesco. Bolognano è il piccolo paese d’Abruzzo che Beuys sceglie come seconda patria, Qui, crea la famosa Piantagione Paradise, il 13 maggio 1984 pianta la Prima Quercia italiana di fronte al suo emblematico Studio e riceve la Cittadinanza di Bolognano.
All’interno dell’Operazione Difesa della Natura durata circa 15 anni presero forma interessanti lavori: Incontro con Beuys, Cairn, Aratura Biologica, Grassello, Fondazione per la Rinascita dell’Agricoltura, Clavicembalo, Diary of Seychelles, Vino F.I.U. Guggenheim Museum, Tram Stop, Piantagione, Auto F.I.U., Analisi Terreno e Analisi Vino, 7000 Eichen, Olivestone, Ombelico di Venere e 25 Edizioni, 3 Video e 33,000 fotogrammi.
Le tantissime edizioni di Multipli che Beuys ha creato dai primi anni ‘60 al dicembre 1985, tutte catalogate in DIE MULTIPLES di Jörg Schelmann Monaco/New York, rappresentano per Beuys l’espansione del suo pensiero trascendentale e mai formale.
Si potrà quindi comprendere che i materiali usati per le sue Opere, Azioni Discussioni ed Edizioni non hanno alcuna relazione con quelli adoperati dall’Arte Povera o dai Minimalisti americani; essi oltrepassano il puro processo rappresentativo e interpretano il flusso dell’energia umana nel senso naturale e primitivo, il flusso della vita e della morte, dell’uomo e della socialità dell’arte.
Si comprende quindi come l’arte per Beuys fosse tutt’uno con la vita. Questo significa Arte Antropologica. Questo concetto divide la nuova arte da quella tradizionale, divide il passato dal presente.
Beuys è l’artista che più di ogni altro ha saputo e voluto incarnare la figura umana del superamento dell’arte, tendendo i propri sforzi in direzione del territorio utopico dell’energia naturale e della comunicazione spirituale: la realtà come spettro fenomenologico delle possibilità umane.
Un’arte quella di Beuys che guarda costantemente il futuro: il futuro dell’arte, il futuro dell’umanità.
Finché esisterà un solo uomo e una sola pianta vivrà l’arte regale di Joseph Beuys.

Lucrezia De Domizio Durini per BLINDARTE Bolognano Parigi 14 ottobre 2016

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