CATALOGO ASTA 92
ARTE MODERNA E CONTEMPORANEA + DESIGN
04 GIUGNO 2019

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Toshimitsu Imai

Rouge

Firmato e datato Imai 62 in basso a destra
Olio e materia su tela
cm 60x70
Eseguito nel 1962

Firma e titolo sul retro

Provenienza: Galleria Il Centro, Napoli (come da etichetta sul retro)


Figura chiave della contaminazione tra l’arte contempora-nea orientale e occidentale, Toshimitsu Imai nasce a Kyotonel 1928 e si trasferisce a Parigi nel 1952, dove espone nel1953 e nel 1954 al Salon de l’Art Sacré.
Sotto l’influenza del critico Michel Tapié e dopo l’incontro con altri artisti, tra i quali Sam Francis, Imai passa allarappresentazione informale e crea un importantissimoponte con l’arte di avanguardia giapponese, in primis il gruppo Gutai, e la cultura contemporanea europea, spingendo anche diverse rilevanti figure dell’avanguardia europea, tra i quali George Mathieu, ad intraprendere il primo viaggio in Giappone.
Quando direziona la sua arte verso l’informale, Imai compie un passo deciso dall’indagine sulla profondità della naturaumana verso le sue fonti, risalendo agli elementi primitividell’arte giapponese e ricercando la perfetta unità di segni e materia. Già dal 1956 l’opera di Imai è trattata dal leggen-dario gallerista newyorkese Leo Castelli e dal 1957dalla Galerie Stadler di Parigi. Il grande successo arriva con la Biennale di Sao Paulo e la Biennale di Venezia del 1960, mentre nel 1962, anno in cui esegue l’opera qui presentata, Toshimitsu Imai riceve un premio in occasione della 5 ° Mostra di arte giapponese contemporanea di Tokyo, ragion per cui il Museo d’Arte moderna di Tokyo acquista molti dei suoi dipinti.
L’opera dal titolo Rouge, eseguita nel 1962 ed esposta nella famosa personale dedicata ad Imai presso la Galleria Il Centro di Napoli, evidenzia come per l’artista entri defini-tivamente in crisi il sistema di un’arte fondata sulle qualità squisitamente pittoriche del lavoro artistico. Le tecniche della pittura e i virtuosismi della raffigurazione del reale, cioè la vecchia esigenza di mimesi e di rispecchiamentodel mondo, risultano qui impulsivamente sostituite da una sensibilità compositiva radicalmente concentrata sullafisicità dei materiali, delle cose e degli oggetti convogliati nel processo costruttivo dell’opera.
Dal 1970 Imai si divide tra la Francia ed il Giappone, espone per due anni al Centre Georges Pompidou di Parigi e iniziaad integrare sempre più elementi di tradizione orientalenelle sue opere. Nella sua significativa evoluzione, l’artista giapponese rimane sempre legato alla sua terra d’origine, tanto da essere co-fondatore dell’Associazione degli artisti contemporanei giapponesi (JCAA) nel 1984.
Nell’arco della sua vita, Toshimitsu Imai riceve numerosi riconoscimenti, in Francia e in Europa: nel 1991 è nominato cittadino onorario di Madrid e, nel 1992, di Lione; nel 1996 è nominato Chevalier de la Légion d’honneur, mentre nel 1997 riceve l’investitura di Officier de l’Ordre des Arts et des Lettres.
Muore nel 2002 lasciando una vasta produzione che segnal’avvicinamento e la conseguente contaminazione tra l’arte contemporanea occidentale ed orientale.
La tattilità riveste un ruolo fondamentale nelle sue opere, l’uso massiccio dei colori caldi nei suoi quadri più impor-tanti è una rappresentazione scultorea di energia. Nella matericissima opera qui presentata l’opposizione tra laparte inferiore calda, con il giallo e il rosso, e la parte fredda superiore, con la predominanza del bianco e del nero, crea una sorprendente esplosione organica emateriale che esce fuori dalla bidimensionalità della tela.Allo stesso tempo lo scontro sembra squarciare il dipinto a metà, creando una profondità nella quale si immerge lavista dello spettatore.

Stima

€ 45.000,00 - € 65.000,00

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