CATALOGO ASTA 86/II
DIPINTI ANTICHI, DIPINTI E SCULTURE XIX-XX SECOLO
16 MAGGIO 2018

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Giovanni Coli e Filippo Gherardi

Ester e Assuero


olio su tela, cm 126x137

 

 

 




Bibliografia: U. Ruggeri, Aspetti della Fortuna di Paolo Veronese nella pittura veneziana del Seicento, in J. Meyerzur Capellen, B. Roeck (a cura di), Paolo Veronese. Fortuna critica und künstlerischer, nachleben,Sigmaringen, 1990, p. 59 (attr. a Coli e Gherardi)
U. Ruggeri, Pietro e Marco Liberi. Pittori nella Venezia del Seicento, Rimini, 1996, p. 55
U. Ruggeri, Valentin Lefèvre. Dipinti, disegni, incisioni, Manerba - Reggio Emilia, 2001, p. 28
D. Ton, Giovanni Coli, Filippo Gherardi, in ‘Saggi e memorie di storia dell’arte’ n. 31, 2007, p. 6, fig.
5
pp. 68-69, n. 16, fig. 37.



Provenienza: Venezia, Semenzato, 14-XII-1986, lotto 182 (attr. a Francesco Guardi)

Il presente dipinto è stato offerto a Venezianel 1986, corredato da una lettera privata diGiuseppe Fiocco (20-II-1937) in cui lo studioso loconsiderava “uno dei capolavori più stupefacenti”di Francesco Guardi. Il dipinto è corredato ancheda una lettera non datata di Antonio Morassi(Gorizia, 1893 – Milano, 1976) in cui è altresìproposta l’attribuzione a Guardi (lo studioso, perònon pubblicò il dipinto nella sua monografia suGuardi del 1973).Nel 1990 il dipinto è
stato correttamenteascritto a Giovanni Coli e a Filippo Gherardida Ugo Ruggeri, che lo ha confrontato conun’altra versione degli stessi Coli e Gherardicaratterizzata da numerose varianti (cf. D. Ton,2007, pp. 66-68, n. 15) e ne ha sinteticamenteripercorso la fortuna critica, considerandolo“uno dei casi più
avanzati del gusto venezianoseicentesco”.Nel 2007 Denis Ton ha rilevato “il carattere giàquasi settecentesco” di entrambe le versioni dellastoria di Ester di Coli e Gherardi, e nel presentedipinto ha visto l’ “accentuazione sensualisticadell’immagine” rispetto all’altra versione. Inoltre,“Grande risalto èdato, ancora una volta, al fastodi gioielli, collane, pendagli, anelli e complicatee preziose acconciature”. La datazione propostada Ton è tra la fine del soggiorno veneziano diGherardi e Coli e il rientro a Roma, ai “primi anni‘70” del Seicento.Coli e Gherardi, di origini lucchesi, furono trai maggiori esponenti del recupero in chiavetardo-barocca della grande Maniera veneta delCinquecento – soprattutto nella declinazionedi Paolo Veronese – anticipando gli esitisettecenteschi della pittura sia a Venezia sia aRoma. Qui, al loro rientro da Venezia, produsseroopere cruciali come la ‘Battaglia di Lepanto’nella grande Galleria di Palazzo Colonna (1675circa), “che per la vastità e per la magnificenzadella decorazione è stata spesso paragonataalla galleria degli Specchi a Versailles”, e la cuicomposizione “presenta un eccezionale intrecciodi forze contrastanti così
complesse e difficili dadecifrare e così
decisamente diverse dalle altrecorrenti di pittura decorativa secentesca a Romache è
forse meglio considerarla un interludioisolato, una rielaborazione manieristica deiprincipî
del pieno barocco” (cf. R. Enggass, ‘Coli,Giovanni’, in Dizionario Biografico degli Italiani,vol. 26, Roma, 1982, ad vocem, a cui si rinviaanche per un profilo di Coli e Gherardi).

 

 

 

Stima

€ 60.000,00 - € 90.000,00

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Anna Cesare

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