CATALOGO ASTA 89
DISEGNI E DIPINTI ANTICHI, SCULTURE E DIPINTI XIX-XX SECOLO
01 DICEMBRE 2018

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Johann Heiss

L'incontro tra Antonio e Cleopatra

olio su tela, cm 105x155,5
firmato e datato Heiss 1690 in basso al centro

Nato a Memmingen nel 1640, allievo di Johann Friedrich Sichelbein (c. 1625-90), Johann Heiss dovè compiere
un viaggio di formazione a Venezia intorno al 1659 (non documentato), ma non è escluso che egli si sia spinto a
Bologna e a Roma. L'influsso delle tradizioni pittoriche di questi centri è chiaramente visibile nei dipinti di Heiss,
che mostra di aver conosciuto a fondo non solo la grande tradizione veneziana del Cinquecento, rappresentata
da Veronese, Tintoretto e Tiziano, ma anche i suoi esiti seicenteschi, sviluppati da artisti come Giulio Carpioni e
Francesco Maffei.
Heiss conobbe bene anche le tendenze del classicismo seicentesco italiano, come dimostra la sua ampia
produzione di opere di tema allegorico, storico o mitologico, e la sua carriera si sviluppò tra alcuni dei maggiori
centri artistici tedeschi, come Stoccarda, dove soggiornò a partire dal 1663 al servizio di Eberhard VIII, Duca
Württemberg.
Incluso nel 1675 da Joachim von Sandrart nella sua "Teutschen Akademie" come pittore di Storie, a partire
dal 1669 si era stabilito ad Augsburg, dove divenne la figura artistica di maggior rilievo, e dove risiedè fino alla
morte (1704). Qui entrò in contatto con Johann Heinrich Schönfeld, pittore di Biberach che a sua volta aveva
compiuto un viaggio di formazione in Italia, toccando Roma, Napoli e altri centri della penisola. Heiss fu uno dei
pittori più stimati e di maggior successo nella Germania dei suoi tempi, e i suoi dipinti furono tenuti in altissima
considerazione dai collezionisti del periodo (per un sommario dell'attività del pittore cf. P. Königsfeld, Der Maler Johann Heiss. Memmingen und Augsburg, 1640-1704, Weissenhorn, 2001).
Il presente dipinto dimostra la pertinenza ai modi di Heiss non solo per la firma, ma anche per il fatto che
la figura di cortigiana vestita di rosso, di spalle a sinistra della scena, riprende l'analoga figura presente in
"Vulcano e Pandora" di Heiss a Vaduz, Collezione dei Principi di Liechtenstein (fig. 1).
Confronti diretti per la fisionomia del volto di Cleopatra sono poi possibili con un gran numero di opere di Heiss,
ad esempio con varie figure femminili in "Achille e le figlie di Licomede" già a Monaco, mercato antiquario (per i
dipinti a Vaduz e già a Monaco cf. P. Königsfeld, op. cit., nn. A31-A32, figg. 22-23, p.283).
Il possente colonnato che fa da sfondo alla scena dell'incontro tra Antonio e Cleopatra è una evidente memoria
di opere di Paolo Veronese come il "Convito di San Gregorio Magno" a Vicenza, Santuario di Monte Berico, "La
cena in casa di Simone" al Louvre, e "La cena in casa Levi" a Venezia, Gallerie dell'Accademia; il motivo del
belvedere su archi nello sfondo è invece ripreso dalla "Presentazione della famiglia di Dario ad Alessandro" a
Londra, National Gallery: tutti dipinti di Veronese in cui l'impegno nella rappresentazione dello spazio scenico
dovè esercitare un influsso decisivo su Heiss.

Stima

€ 45.000,00 - € 65.000,00

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Anna Cesare

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