CATALOGO ASTA 90
ARTE MODERNA E CONTEMPORANEA + DESIGN
05 DICEMBRE 2018

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Agostino Bonalumi

Blu

Firmata e datata Bonalumi '05 sul retro
Tela estroflessa e tempera vinilica in teca di plexiglas
cm 70,5x80,5x10 (teca) - cm 60,5x70,5 (tela)
Eseguita nel 2005

Bibliografia: Agostino Bonalumi. Catalogo Ragionato, a cura di F. Bonalumi e M. Meneguzzo, edito da Skira, Milano 2015, tomo II, numero 1641, pagina 694

Opera registrata presso l’Archivio Bonalumi, Milano, con il numero 05-015

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Esponente di spicco già negli anni Sessanta e Settanta di una concezione forte dell’arte come esperienza tattile fra pittura e scultura, Agostino Bonalumi anima la scena culturale italiana indirizzando la sua ricerca sul superamento dell’informale con la creazione di rilievi, che si producono sui campi monocromatici determinando strutture percettive di segno astratto.
Bonalumi già da autodidatta inizia a muoversi tra i primi esperimenti artistici: i primi lavori risultano essere interessanti ed innovative sperimentazioni che sfoceranno a partire dagli anni Sessanta, in un tipo di linguaggio in grado di coinvolgere la terza dimensione. L’opera qui presentata costituisce un’esemplare emblematico di rigore razionale e sensorialità costruita: la tela estroflessa “Blu” è articolata in rilievi tridimensionali, attraverso interventi di estroflessione e con configurazioni essenzialmente geometriche, modulari e monocrome come sempre nel suo lavoro.
Creazioni come questa qui proposta danno vita ad esperienze che vanno oltre la pittura attivando una nuova ed inedita relazione tra l’opera e le sue superfici con lo spazio reale tridimensionale, accentuando la concezione del quadro come oggetto fisico, come esempio tattile di fusione tra pittura e scultura.

“Introflessione ed estroflessione sono termini inevitabili nella descrizione della mia opera… stanno ad indicare l’azione di forze contrarie agenti sulla superficie, portandola a tensione. Qualsiasi opera plasmata dalla creta o modellata dal marmo può essere strutturata in modo da presentare sporgenze e rientranze, ma nel caso l’apparenza (la qualità, la natura della forma, dunque l’immagine) non offrirà mai alla percezione un valore di tensione; il rientrare della superficie non suggerisce all’intuizione uno spazio all’interno dell’opera; è percorso piuttosto che movimento che dà complessità all’apparenza: l’occhio percorre il guscio o superficie o forma”

Intervista ad Agostino Bonalumi pubblicata sul sito artitaliana.it

Stima

€ 22.000,00 - € 26.000,00

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