CATALOGO ASTA 91/I
SCULTURE E DIPINTI XIX E XX SECOLO, DIPINTI ANTICHI, ARREDI E OGGETTI D'ARTE
22 MAGGIO 2019

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Antonio De Bellis

San Sebastiano ritrovato da Sant’Irene con la sua ancella dopo il supplizio delle frecce

olio su tela, cm 154x127

Provenienza: Napoli, collezione privata;
già Napoli, Blindarte, asta n 47 del 19/5/2011, lotto 116 (Antonio de Bellis), acquistato dall’attuale proprietario

Bibliografia: N. Spinosa, Grazia e tenerezza ‘in posa’. Bernardo Cavallino e il suo tempo, 1616-1656¸ Roma, 2013, p. 959, D16 (Antonio de Bellis).

Il dipinto, attribuito ad Antonio de Bellis e datato verso il 1640-45 da Riccardo Lattuada al momento del passaggio in asta nel 2011, è stato riconfermato alla mano del pittore da Nicola Spinosa nel 2013 (cf. qui alla voce Bibliografia). ll soggetto del dipinto è tratto dalla Passio di San Sebastiano, dalla Depositio martyrum (354 d.c.) e da altre fonti tardo-antiche secondo cui il santo, che era tribuno (militare di alto rango alla corte imperiale di Roma), tenne nascosta la sua fede per aiutare i Cristiani perseguitati da Diocleziano. Dopo la scoperta della sua opera di assistenza Sebastiano fu condannato ad essere trafitto dalle frecce; legato ad un palo in una zona del Colle Palatino, fu colpito da così tante frecce da essere creduto morto dai soldati e lasciato in pasto agli animali selvatici. Ma la nobile Irene, andata a recuperarne il corpo per dargli sepoltura, si accorse che il tribuno non era morto e, portatolo nella sua casa sul Palatino, lo curò dalle numerose lesioni. Miracolosamente Sebastiano riuscì a guarire ma, alla ricerca del martirio, decise di proclamare la sua fede davanti a Diocleziano e al suo associato Massimiano, venendo così giustiziato.
Il dipinto, in maniera ancor più evidente dopo l’intervento di sapiente pulitura a cui è stato sottoposto, mostra una forte consonanza di Antonio de Bellis con i modi di Bernardo Cavallino e di Massimo Stanzione, colui che Bernardo de’ Dominici (1742-44) indica come suo maestro (per una voce biografica cf. G. De Vito, ‘De Bellis, Antonio’, in Dizionario Biografico degli Italiani, vol. 33, Roma, 1987, ad vocem). I confronti più diretti sono possibili con il ‘Ritrovamento di Mosè’ di De Bellis a Londra; National Gallery of Art, per le similarità nei tipi fisici, per la tavolozza accesa dal rosso e dal bianco dei panneggi di San Sebastiano e per il vigoroso impianto del chiaroscuro.

Stima

€ 30.000,00 - € 40.000,00

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Anna Cesare

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